esplora la basilicata

PICERNO

Picerno è il paese delle tradizioni e dei sapori mai tramontati e che tornano inesorabili nella quotidianità nutrendosi del presente.

Posto alle pendici del Monte Li Foj, meta ideale per gli appassionati di escursionismo, Picerno si presenta come un centro di montagna dalle antiche origini, ma anche come un suggestivo contesto che offre verdi paesaggi dal fascino indiscutibile, con pendii ricchi di pascoli, e poi vigneti e oliveti, e rilievi ricoperti da folti boschi.

Raggiunto il centro del borgo se ne può ammirare il fascino reso dall’insieme di vicoletti e gradinate tra i quali spuntano palazzi storici impreziositi da bei portali, chiese, e antiche torri.

PICERNO

Picerno è il paese delle tradizioni e dei sapori mai tramontati e che tornano inesorabili nella quotidianità nutrendosi del presente.

Posto alle pendici del Monte Li Foj, meta ideale per gli appassionati di escursionismo, Picerno si presenta come un centro di montagna dalle antiche origini, ma anche come un suggestivo contesto che offre verdi paesaggi dal fascino indiscutibile, con pendii ricchi di pascoli, e poi vigneti e oliveti, e rilievi ricoperti da folti boschi.

Raggiunto il centro del borgo se ne può ammirare il fascino reso dall’insieme di vicoletti e gradinate tra i quali spuntano palazzi storici impreziositi da bei portali, chiese, e antiche torri.

POTENZA

Da oltre due secoli, è Potenza città Capoluogo della Basilicata, il più alto d’Italia, con i suoi 819 metri di altezza sul livello del mare. Elegante, ma accogliente, confidenziale, ma solitaria, Potenza città Capoluogo è intima, gelosa delle architetture moderne e antiche che la attraversano e del suo millenario centro storico, fatto di vecchi e nuovi edifici che si inerpicano, sovrapponendosi alle piazzette, ai vicoli dell’antico nucleo medievale e alle scale d’un tempo, oggi affiancate da quelle meccanizzate. Per questa sua conformazione è Potenza è anche detta “Città verticale”. Qui la vita scorre tra via Pretoria, nel gergo potentino denominata “sopra Potenza”, proprio perché collocata su di un colle, e la zona più moderna che si estende sull’altro versante del Fondovalle, intorno all’area pianeggiante segnata dal corso del fiume Basento.

Tra centro e periferia, negozi di buon livello e locali di ogni ispirazione rendono Potenza città Capoluogo viva e intraprendente per gli amanti dello shopping e per quanti vanno alla ricerca di una pacata mondanità.

POTENZA

Da oltre due secoli, è Potenza città Capoluogo della Basilicata, il più alto d’Italia, con i suoi 819 metri di altezza sul livello del mare. Elegante, ma accogliente, confidenziale, ma solitaria, Potenza città Capoluogo è intima, gelosa delle architetture moderne e antiche che la attraversano e del suo millenario centro storico, fatto di vecchi e nuovi edifici che si inerpicano, sovrapponendosi alle piazzette, ai vicoli dell’antico nucleo medievale e alle scale d’un tempo, oggi affiancate da quelle meccanizzate. Per questa sua conformazione è Potenza è anche detta “Città verticale”. Qui la vita scorre tra via Pretoria, nel gergo potentino denominata “sopra Potenza”, proprio perché collocata su di un colle, e la zona più moderna che si estende sull’altro versante del Fondovalle, intorno all’area pianeggiante segnata dal corso del fiume Basento.

Tra centro e periferia, negozi di buon livello e locali di ogni ispirazione rendono Potenza città Capoluogo viva e intraprendente per gli amanti dello shopping e per quanti vanno alla ricerca di una pacata mondanità.

balvano

Del centro abitato di Balvano a colpire sono le fantasiose architetture in cemento a vista con infissi bizzarri a colori forti e comignoli quasi da fiaba.

Una scelta mirata, probabilmente, a dimenticare, per quanto possibile, il clima di distruzione e dolore provocato dal terremoto del 1980.

Sull’antico borgo dominano i ruderi del castello Girasole risalente al X secolo, e quindi, nel nucleo originario, all’epoca normanna, ma successivamente ampliato e modificato.

balvano

Del centro abitato di Balvano a colpire sono le fantasiose architetture in cemento a vista con infissi bizzarri a colori forti e comignoli quasi da fiaba.

Una scelta mirata, probabilmente, a dimenticare, per quanto possibile, il clima di distruzione e dolore provocato dal terremoto del 1980.

Sull’antico borgo dominano i ruderi del castello Girasole risalente al X secolo, e quindi, nel nucleo originario, all’epoca normanna, ma successivamente ampliato e modificato.

baragiano

Una volta a Baragiano, nel cuore del Marmo Melandro, area dominata dal verde intenso di boschi di cerri, faggi e abeti, ci si sente parte integrante dell’archeologia lucana.

Nella località Toppo Sant’Antonio, ha sede il sorprendente Archeoparco del Basileus, ideato sul luogo in cui sono stati ritrovati parecchi reperti archeologici, come la tomba di un “basileus”, re dei “Peuketiantes”, che proprio qui, 2.500 anni fa, è vissuto ed è stato sepolto con le armi e i simboli del potere.

Un tuffo nella storia che lascia senza parole i più giovani e arricchisce la conoscenza degli adulti, rivelando la ricchezza di uno straordinario passato.

baragiano

Una volta a Baragiano, nel cuore del Marmo Melandro, area dominata dal verde intenso di boschi di cerri, faggi e abeti, ci si sente parte integrante dell’archeologia lucana.

Nella località Toppo Sant’Antonio, ha sede il sorprendente Archeoparco del Basileus, ideato sul luogo in cui sono stati ritrovati parecchi reperti archeologici, come la tomba di un “basileus”, re dei “Peuketiantes”, che proprio qui, 2.500 anni fa, è vissuto ed è stato sepolto con le armi e i simboli del potere.

Un tuffo nella storia che lascia senza parole i più giovani e arricchisce la conoscenza degli adulti, rivelando la ricchezza di uno straordinario passato.

vietri di potenza

In un certo senso Vietri di Potenza è la “porta della Basilicata” per chi raggiunge la regione provenendo dalla Campania, sì, perché il borghetto è il primo paese a dare al visitatore il “benvenuto” in terra lucana!

Sorgendo sullo sperone dell’Appennino Lucano, nell’area del Melandro, meravigliosi boschi di faggi e un paesaggio molto suggestivo attorniano Vietri, che ha nel suo nome un importante traccia del passato indicata anche dallo storico latino Tito Livio. “Campi Veteres”, sarebbe infatti il luogo sul quale, durante la seconda guerra punica, trova la morte morì il console romano Tito Sempronio Gracco, padre di Tiberio e Caio Gracco, da parte del lucano Flavio.

Chiese, palazzi storici e il castello marchesale caratterizzano il patrimonio storico, culturale e artistico di Vietri, oltre a risorse naturalistiche come le cosiddette “Gole di Puzz’ gnunt”, assolutamente da scoprire!

vietri di potenza

In un certo senso Vietri di Potenza è la “porta della Basilicata” per chi raggiunge la regione provenendo dalla Campania, sì, perché il borghetto è il primo paese a dare al visitatore il “benvenuto” in terra lucana!

Sorgendo sullo sperone dell’Appennino Lucano, nell’area del Melandro, meravigliosi boschi di faggi e un paesaggio molto suggestivo attorniano Vietri, che ha nel suo nome un importante traccia del passato indicata anche dallo storico latino Tito Livio. “Campi Veteres”, sarebbe infatti il luogo sul quale, durante la seconda guerra punica, trova la morte morì il console romano Tito Sempronio Gracco, padre di Tiberio e Caio Gracco, da parte del lucano Flavio.

Chiese, palazzi storici e il castello marchesale caratterizzano il patrimonio storico, culturale e artistico di Vietri, oltre a risorse naturalistiche come le cosiddette “Gole di Puzz’ gnunt”, assolutamente da scoprire!

BELLA

Nel cuore del Marmo Platano Melandro sorge il comune di Bella, circondato da una natura incontaminata nella quale si distingue, da qualunque prospettiva, il castello aragonese attorno al quale si raggruppano le case colorate del nucleo abitato.

Il paese sorprende il visitatore anche per i diversi ritrovamenti di insediamenti molto antichi e la presenza di testimonianze artistiche di notevole interesse. Meritevoli di essere visitate sono la chiesa madre dell’Assunta e quella di Santa Maria delle Grazie, risalente al ‘500, al cui interno si possono ammirare pregevoli opere firmate anche di Giovanni Todisco.

BELLA

Nel cuore del Marmo Platano Melandro sorge il comune di Bella, circondato da una natura incontaminata nella quale si distingue, da qualunque prospettiva, il castello aragonese attorno al quale si raggruppano le case colorate del nucleo abitato.

Il paese sorprende il visitatore anche per i diversi ritrovamenti di insediamenti molto antichi e la presenza di testimonianze artistiche di notevole interesse. Meritevoli di essere visitate sono la chiesa madre dell’Assunta e quella di Santa Maria delle Grazie, risalente al ‘500, al cui interno si possono ammirare pregevoli opere firmate anche di Giovanni Todisco.